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API IÈUMÌ
API Blockchain

Certifica quello che conta senza cambiare come lavori.

Le API portano la certificazione dentro i sistemi che la tua azienda usa già. Nessuno cambia strumento, nessuno impara qualcosa di nuovo: la registrazione su blockchain avviene da sola, nel momento che decidi tu.

◆ Nessun processo da riscrivere · nessuna abitudine da cambiare

API IÈUMÌ®

La certificazione su blockchain ha un problema pratico: se qualcuno deve ricordarsi di farla, prima o poi non la fa. E se per farla deve uscire dal programma con cui lavora, la fa ancora meno.

Le API risolvono esattamente questo. La certificazione smette di essere un'attività in più e diventa una conseguenza di quello che già succede — quando un contratto viene firmato, quando un lotto esce dalla linea, quando un report viene chiuso.

La cosa importante

Tre cose che non devi fare

Non devi cambiare i tuoi processi

Il modo in cui la tua azienda lavora resta quello. Le API si agganciano al flusso che c'è già, non ne impongono uno nuovo.

Non devi formare nessuno

Chi lavora continua a usare il gestionale, il CRM o il macchinario di sempre. Molti non si accorgeranno nemmeno che qualcosa viene certificato.

Non devi riorganizzare l'azienda

Nessun ruolo nuovo, nessuna procedura da scrivere, nessuna riunione per spiegare come si fa. La tecnologia si adatta all'organizzazione, non il contrario.

La scelta strategica

Non serve certificare tutto. Serve certificare quello che conta.

È la decisione più importante, e la prendi tu. Non tutti i file meritano una registrazione su blockchain, ma solo quelli in cui, se domani qualcuno contesta, ti serve una prova.

  • ◆Alla firma di un contratto — la versione che avete firmato resta inequivocabile
  • ◆Alla consegna di un lavoro — quello che hai consegnato, e quando
  • ◆A fine lotto di produzione — i parametri e i controlli di quel lotto, non di un altro
  • ◆Alla chiusura di un report — i dati del periodo, prima che qualcuno possa ritoccarli
  • ◆Al passaggio tra due attori di filiera — chi ha consegnato cosa, a chi e in che stato
  • ◆A ogni pubblicazione — contenuti, listini, documenti che escono con il tuo nome

Blindare pochi punti vale più che registrare tutto

Certificare ogni cosa costa e produce rumore. Scegliere i tre o quattro passaggi che reggono una contestazione dà una catena di prove leggera e solida.

La scelta di quali momenti è la parte che facciamo insieme all'inizio: è una decisione di processo, non tecnica.

Dove si aggancia

Non solo software da ufficio

Se un sistema sa fare una richiesta a internet, sa parlare con IÈUMÌ®. Questo apre due mondi diversi.

I programmi con cui lavorate

La certificazione appare dove il documento già vive: un pulsante nella scheda, o nessun pulsante affatto se avviene in automatico.

  • Gestionali ed ERP
  • CRM e sistemi commerciali
  • Piattaforme di formazione e LMS
  • E-commerce e portali
  • Applicativi sviluppati su misura
  • Sistemi documentali

La produzione e il campo

I dati da certificare non nascono sempre da una tastiera. Spesso nascono da una macchina, e vanno registrati nel momento in cui vengono rilevati.

  • Dispositivi IoT e sensori
  • Computer di bordo ed edge computing
  • Linee e macchinari di produzione
  • Sistemi di misura e collaudo
  • Passaggi di filiera tra fornitori
  • Logistica e tracciabilità
Quanto ci vuole

L'integrazione è più leggera di quanto sembri

Chi immagina un progetto di mesi sta pensando a un'altra cosa. Qui non si installa una piattaforma: si aggiunge una chiamata dentro qualcosa che già funziona.

La prova che è leggera

Una delle integrazioni in esercizio gira su un computer di bordo con risorse molto limitate, installato sul campo per raccogliere misure energetiche. Ogni giorno il riepilogo delle rilevazioni viene certificato su blockchain, in automatico.

Per farlo non è stato installato nulla di pesante: due strumenti standard, già presenti sul sistema. Nessuna libreria, nessun ambiente da configurare, nessun software aggiuntivo da mantenere.

Se basta questo su una macchina piccola in mezzo a un impianto, su un gestionale aziendale è ancora più semplice.

01

Decidiamo cosa certificare

Guardiamo il processo insieme e individuiamo i momenti che vale la pena blindare. È la parte che conta di più, e non è tecnica.

02

Colleghiamo il sistema

Ricevi le credenziali e un ambiente di prova. Il tuo sviluppatore — o il nostro — aggancia la chiamata nel punto giusto.

03

Va in funzione

Da lì la certificazione avviene da sola. Nessuno deve ricordarsene, nessuno deve caricare niente a mano.

Cosa ci guadagni

Il lavoro che non serve fare

Nessun passaggio manuale

Oggi certificare un documento vuol dire aprire un'altra applicazione, ritrovare il file, caricarlo, scaricare il certificato e archiviarlo. Sono minuti, moltiplicati per ogni documento e per ogni persona.

Nessuna dimenticanza

Quando dipende dalla memoria di qualcuno, la certificazione salta proprio nei periodi di lavoro intenso — cioè quando i documenti importanti sono di più.

Nessuna ricerca a posteriori

Quando serve dimostrare qualcosa, il riferimento è già nel tuo sistema, accanto al documento. Non si va a cercare in una piattaforma esterna chi aveva certificato cosa.

Nessun costo di adozione

La parte più cara di ogni nuovo strumento è convincere le persone a usarlo. Qui non c'è: non cambia niente nella loro giornata.

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Partiamo dal tuo processo

Raccontaci come lavorate oggi e dove avete bisogno di certificare, tracciare o dare data certa. Ti diciamo quali momenti conviene blindare e cosa serve per farlo.

Domande frequenti

Le domande che ci fate più spesso

Devo cambiare il gestionale che uso?

No. Le API si agganciano a quello che hai già. Se il tuo gestionale è personalizzabile o ha una parte di sviluppo, la certificazione si inserisce lì dentro.

Le persone che lavorano devono imparare qualcosa?

Nella maggior parte dei casi no. A seconda di come si progetta, la certificazione può avvenire completamente in automatico, oppure comparire come un pulsante in più nella schermata che già usano.

Quanto tempo serve per l'integrazione?

Dipende dal sistema, ma la parte tecnica è più corta di quanto si immagini: si tratta di aggiungere una chiamata dentro un processo esistente, non di installare una piattaforma. La parte che richiede più attenzione è decidere cosa certificare e quando.

Serve un mio sviluppatore?

Serve qualcuno che possa mettere mano al sistema: il tuo reparto IT, il fornitore che ti segue il gestionale, oppure noi. Se preferisci che ce ne occupiamo interamente, si entra nel perimetro Custom.

Funziona anche con macchinari e sensori?

Sì. Una delle integrazioni in esercizio gira su un computer di bordo installato sul campo, che certifica ogni giorno le misure raccolte. Se un dispositivo può fare una richiesta a internet, può certificare.

Devo certificare proprio tutto?

No, ed è meglio di no. Registrare ogni cosa costa e crea rumore. Meglio individuare i pochi momenti che, in caso di contestazione, fanno davvero la differenza.

Cosa ottengo per ogni operazione?

Le stesse cose della piattaforma: certificato, impronta del documento, riferimento della transazione su blockchain e QR verificabile. Il tuo sistema li riceve e li può salvare accanto al documento.

Sotto il cofano — per il tuo reparto tecnico

Se stai leggendo per capire se conviene, puoi fermarti qui.

Sono API REST su HTTPS, con autenticazione a chiave nell'header e risposte JSON. Nessun SDK obbligatorio, nessuna libreria da installare — una singola chiamata basta per notarizzare un file. Insieme alle credenziali ricevi anche una comoda interfaccia UI per gestire le chiamate senza scrivere codice, oltre alla documentazione tecnica completa e ai manuali d'uso.

È letteralmente tutto quello che serve per registrare un documento su blockchain da qualunque sistema.

  • Moduli disponibili — notarizzazione, antiplagio e attestati, con gli stessi risultati della web app.
  • Autenticazione — chiave nell'header su ogni chiamata, mai in query string. Chiavi separate per staging e produzione, revocabili da dashboard.
  • Antiplagio — flusso in tre chiamate: caricamento, stima crediti, avvio scansione. Sai quanto costa prima di lanciarla.
  • Attestati — posizione del QR passata come coordinate, un valore per ogni file.
  • Asincronia — la registrazione si avvia con una chiamata e si conferma con una seconda. Il tuo sistema non resta in attesa.
  • Consumi — endpoint dedicato per operazioni residue, crediti e spazio occupato, interrogabile prima di un lotto.
  • File accettati — le stesse undici categorie della piattaforma, da 3 a 25 MB secondo il tipo.
  • Errori — codici standard e messaggi espliciti: formato non valido, file troppo grande, chiave errata, limite raggiunto.
  • Documentazione — specifica OpenAPI e console di prova fornite con le credenziali.



IÈUMÌ® è la super dApp Multichain Made in Italy.

Significa "è mio" in vernacolo pugliese, ma è anche il principio cardine della notarizzazione in Blockchain.  Con IÈUMÌ® ciò che è tuo....Iè u tù! 

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